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Baked Camembert with Sweet Fruit & Nut Chutney

Baked Camembert with Sweet Fruit & Nut Chutney

While I could eat this all year round, I am going to use the fact that Christmas is just around the corner and we all need something impressive to serve when we start entertaining for the festive season as my excuse to make this as […]

Buccellatini

Buccellatini

This recipe ties to the last recipe I posted, Buccellato Siciliano .  You may not want to make a large wreath and maybe prefer to make some biscuits instead.  These are called Buccellatini and they are made using the exact same ingredients.  I’m adding a separate […]

Buccellato Siciliano

Buccellato Siciliano

Buccellato is a traditional fragrant and sweet Sicilian pastry which starts appearing in December and is usually associated with the Christmas holidays.  Dried figs, spices, sweet Sicilian wine called Zibibbo and nuts such as pistachio, walnuts, almonds and dark chocolate are encased in a sweet shortcrust pastry.  It is shaped to form a wreath and the bright colours from the candied fruit decorations make it a perfect centrepiece for any Christmas table.

Christmas in Italy is usually always associated with Panettone and Pandoro, and people usually have a firm favourite of the two.  I love Panettone and I am quite capable of eating a whole one myself….. in one day!  While Panettone and Pandoro are widely manufactured industrially, Buccellato is still made by hand, or found in specialist pastry shops or bakeries in Sicily.  It isn’t commonly found throughout Italy, and not all Italians know what Buccellato is.   Traditionally it was an important gift marking family milestones.  It was a pastry associated with bringing good fortune and prosperity.  Ingredients can be expensive, so it really was a gift that was made and given from the heart and something that would have been greatly appreciated by whoever received it.  There is also a Buccellato that is made in Lucca, but this is more like a fruit bread flavoured with aniseed. 

Sicily’s Buccellato reminds me of my English mother’s Christmas baking; Christmas Pudding, Christmas Cake and Fruit Mince Pies are really quite similar to Buccellato.  Dried fruits, nuts and alcohol together are always a marriage made in heaven as far as I’m concerned.    Some people make ‘Buccellatini’, and these are made using the same ingredients, but are like biscuits.   They resemble a ‘Fig Newton’ and are sometimes decorated with icing and hundreds & thousands.  I remember my Calabrian Nonna making something like these during my childhood.  I made about a dozen Buccellatini when I realised I had some leftover pastry and filling. 

  • I suggest making the pastry and preparing the filling the day before, allowing both the pastry and the filling to rest overnight in the refrigerator.  The following day, you can roll out the pastry, fill and shape your Buccellato and pop it in the oven.

BUCCELLATO

 

INGREDIENTS

 PASTRY

  • 500g plain flour
  • 150g white sugar
  • 100g butter
  • 100g lard
  • 3 eggs
  • pinch salt
  • 1 tablespoon honey

Sift the flour and add to a food processor.  Add all other ingredients and mix until a dough forms. Turn out onto a lightly floured work bench, knead gently and roll into a sausage-like shape.  Cover in plastic kitchen wrap and refrigerate for at least one hour.

 FILLING

  • 500g dried figs, chopped
  • 300g jar fig jam
  • 100g almonds
  • 100g hazlenuts
  • 50g walnuts
  • 50g pistachio nuts
  • 50ml ‘Zibibbo’ wine or Marsala
  • 300g mixed candied peel
  • 100g dark chocolate, grated
  • 50g suet (or vegetable fat i.e. Crisco)
  • Zest of 1 lemon
  • 1 teaspoon cinnamon
  • ½ teaspoon ground cloves
  • 1 beaten egg (to brush on pastry)
  • Orange Marmalade, glacè cherries, ground pistachio  and candied orange peel to decorate
  1. Chop the figs and candied peel into small pieces.
  2. Place nuts in a food processor and pulse until finely chopped.
  3. Add figs, nuts, fig jam, Zibibbo, candied peel, lemon zest, suet, cinnamon and ground cloves to a large saucepan. Heat on low heat, and mix all ingredients well for about 5 minutes.  Remove from heat and allow filling to cool completely.  (photo 2)
  4. Mix grated chocolate through filling. (photo 4) 
  5. Preheat oven to 180°C. 
  6. Roll pastry out onto a lightly floured board and cut into a rectangle shape, circa 35cm x 20cm.  Place the filling into the centre of the rectangle, shaping into a sausage shape.  Using a pastry brush, paint one long edge of the pastry with the beaten egg.  Gently roll pastry around filling and  gently roll back and forth to unite pastry around filling, forming a long log shape.
  7. Brush the beaten egg on one end and join the ends by gently shaping the log to form a wreath.  Transfer Buccellato onto an oven tray lined with baking paper. (photo 6)
  8. Using pastry tweezers or crimpers, pinch the pastry all over the wreath. (photo 7) (I didn’t have the crimpers so I used basic small kitchen tongs).   Brush the entire Buccellato with beaten egg (8) and bake for 30 – 40 minutes until it is golden brown.
  9. Heat marmalade in a saucepan over low heat and once warm, use a pastry brush to coat entire surface of Buccellato.
  10. Decorate as desired.

BUCCELLATO SICILIANO

Il Buccellato è un tradizionale dolce Siciliano fragrante e dolce che inizia a comparire sulle tavole in dicembre ed è solitamente associato alle festività natalizie.  Fichi secchi, spezie,  Zibibbo e frutta secca come pistacchio, noci, mandorle e cioccolato fondente sono racchiusi nella pasta frolla.  È sagomato per formare una corona e i colori vivaci dalle decorazioni di frutta canditi lo rendono un centrotavola perfetto per qualsiasi tavolo di Natale.
Il Natale in Italia è di solito sempre associato al panettone ed al pandoro, e ognuno ha un preferito tra i due.  Io amo il panettone e potrei mangiarne uno intero in un giorno!  Mentre il panettone e il Pandoro sono largamente prodotti industrialmente, il buccellato è ancora fatto a mano, e si trova nelle pasticcerie specializzate siciliane.  Non si trova comunemente in tutta Italia, e non tutti gli italiani lo conoscono.  
Tradizionalmente era un dono importante della famiglia.  È stata un dolce considerato come portatore di buona fortuna e prosperità.  Gli ingredienti possono essere costosi, quindi è veramente un dono fatto col cuore sapendo che viene molto apprezzato da chi lo riceve.  C’è anche un Buccellato che è fatto a Lucca, ma è più come un pane di frutta aromatizzato con semi di anice.
Il Buccellato della Sicilia mi ricorda i dolci di Natale di mia madre inglese; Christmas Pudding, Christmas Cake e i fruit mince pies sono davvero molto simili a buccellato.  Frutta secca, noci e alcool insieme sono per me sempre un matrimonio paradisiaco.    Alcune persone fanno ‘ buccellatini ‘, e sono realizzati con gli stessi ingredienti, ma sono come biscotti.   Assomigliano al ‘ fico Newton ‘, un tipo di biscotto americano, e possono essere decorati con glassa e codette colorate.   Ricordo mia nonna calabrese che faceva qualcosa di simile durante la mia infanzia.  Ho fatto circa una dozzina di buccellatini quando ho visto che avevo degli avanzi di pasta frolla e di riempimento.
*Suggerisco di fare la frolla e preparare il ripieno il giorno prima, permettendo sia alla frolla che al ripieno di riposare durante la notte in frigorifero.  Il giorno seguente, è possibile stendere la pasta frolla, riempire e modellare il vostro Buccellato e infornarlo.
INGREDIENTI 
pasta frolla
  • 500g farina 00
  • 150g di zucchero
  • 100 g di strutto
  • 100g burro
  • 3 uova
  • pizzico di sale
  • 1 un cucchiaio di miele

Mettete in un robot di cucina la farina setacciate, e aggiungete tutti gli altri ingredienti. Impastare tutto e avvolgete con la pellicola e fate riposare per almeno un ora o per una notte in frigo.

Ripieno

  • 500 g di fichi secchi tagliati piccoli
  • 300g barattolo di marmellata di fichi
  • 50g strutto
  • 100 g di mandorle
  • 100 g di nocciole
  • 50 g di noci
  • 50 g di pistacchi
  • 250ml vino zibibbo
  • 100 g di cedrata
  • 100 g di zuccata
  • 100 g di bucce d’arancia
  • 100 g di cioccolata fondente
  • scorza di 1 limone grattugiato
  • 1 cucchiaino di cannella
  • ½ cucchiaino di chiodi di garofano macinati
  • 1 uovo sbattuto (per spennellare sopra il buccellato)
  • Marmellata d’arancia, ciliegie e arancia canditi, pistacchi macinati per decorare
  1. Preriscaldare il forno a 180 ° C.
  2. Tagliate a mano i fichi e i canditi in piccoli pezzi.
  3. Mettere  noci in un robot da cucina e pulsare fino a tritarli.
  4. Aggiungere i fichi, noci, marmellata di fichi, Zibibbo, canditi, scorza di limone, strutto, cannella e chiodi di garofano macinato in una pentola grande.  Scaldare a fuoco basso e mescolare bene tutti gli ingredienti per circa 5 minuti.  Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare completamente.  (foto 2)
  5. Aggiungere il cioccolato grattugiato. (foto 4)
  6. Stendere la frolla sopra una tavola leggermente infarinato e tagliatelo in una forma rettangolare, circa 35cm x 20cm.  Posizionare il ripieno nel centro del rettangolo, modellando in una forma di salsiccia.  Utilizzando l’uovo, spennellare lungo un bordo lungo della frolla.  Arrotolare delicatamente la frolla intorno al ripieno e continuare a rotolare delicatamente avanti e indietro per unire la frolla intorno al riempimento, formando un tronco lungo.
  7. Spennellare l’uovo sbattuto su un’estremità e unire le due estremità girando con calma per riuscirlo a chiudere a forma di ciambella.  Trasferire il Buccellato su una teglia foderata con la carta da forno.
  8. Usando l’apposita pinzetta*,  pizzicare la frolla. (Vedi foto 7).  (Siccome non avevo la pinzetta per pasticceria che ci vuole, ho usato delle banali pinze da cucina. Potete usare le pinzette per cake design se avete quelli in casa).
  9. Spennellare l’intero Buccellato con l’uovo sbattuto e cuocere per 30-40 minutes fino a che non sia dorato.
  10. Scaldare la marmellata di arancia in una pentola a fuoco basso e una volta caldo, spennellarla su tutta il superficie di Buccellato.
  11. Decorare il vostra Buccellato a piacere.

 

 

 

 

 

 

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Il Giorno in cui Anna Moroni fu Mia Ospite

Il Giorno in cui Anna Moroni fu Mia Ospite

 

Il giorno in cui Anna Moroni fu mia ospite

Forse lo avete già potuto vedere dal link del video che ho messo in rete, ma fatto sta che il mese di ottobre mi ha riservato una grande sorpresa: avere ospite a casa Anna Moroni, una delle protagoniste storiche di “La prova del cuoco” di Rai uno.

Per chi non lo conosce – e penso a chi mi legge dall’estero – “La prova del cuoco” è un programma di cucina storico della televisione italiana. Condotto da sempre da Antonella Clerici, accompagna le famiglie italiane ogni giorno da mezzogiorno alle 13:30, con ricette, un pizzico di varietà, cuochi più o meno famosi, notizie sul cibo.

Tra i tanti protagonisti del programma, spicca da sempre Anna Moroni: non ha il fisico da star della TV, viene dal mondo dell’industria, eppure la sua passione per la cucina l’ha fatta diventare una star. La sua voce acuta e il suo chiamare più o meno tutti “tesoro!” la rende inconfondibile.

Pensate quindi la mia gioia quando la redazione del programma mi ha chiamato per dirmi che dovevo accoglierla a casa per un pranzo australiano, da inserire nel suo spazio dedicato alla cucina del mondo.

Pensa che ti ripensa, alla fine ho optato per fare dei meat pies, che sono dei piccoli pasticci di carne, tipici australiani e che sono uno dei più cari ricordi della mia infanzia: il mio ricordo è sempre dei meat pies preparati come spuntino da portare allo stadio nei giorni più freddi…

Il giorno delle riprese arriva la troupe, e poi arriva Anna: vi confesso che è stato veramente buffo quando mi ha detto “ciao tesoro, come stai?”

Anna è un vulcano, pieno di battute. Abbiamo fatto a quattro mani i meat pies, e lei, onestamente, non sembrava molto convinta del ripieno. E non posso darle torto, considerando la ricchezza delle cose che si utilizzano, non da ultima la famosa Vegemite, la crema di brodo ristretto tipica australiana che, per i non australiani, è quasi immangiabile.

Ma una volta a tavola, si è convinta (che soddisfazione!): i pies gli sono piaciuti tanto, ha perfino assaggiato la Vegemite da sola, e mi ha fatto anche i complimenti per la pasta frolla! Una gran gioia…

Insomma, veramente una bella giornata.

Incredibile che il lavoro durato dalle 11 di mattina alle 16 di pomeriggio sia diventato un filmato di 3 minuti e mezzo ma, si sa, questa è la televisione!

La ricetta che abbiamo fatto: Meat Pies (Pasticcio di Carne)

Se vi siete persi la puntata:

CLICCA QUI!

 

My 3 and a half minutes of fame on Italy’s longest running cooking show!

La Prova del Cuoco is a television cooking show based on the format of the BBC series, ‘Ready Steady Cook’. It first aired in Italy in October 2000, and is produced by RAI with Endemol Italia and has always been hosted by Antonella Clerici.  The actual cooking competition that copies the format of Ready Steady Cook is actually just a very small part of a program that is almost an hour and a half of cooking segments, hosted by various chefs each day.  Most of the chefs are regulars to ‘La Prova del Cuoco’, whilst others visit for just one episode.

Anna Moroni is one of the long standing personalities of the show and made her first appearance in 2002.  Anna represents a typical housewife and her cooking segments have always taught traditional and practical recipes.  Anna Moroni has a distintive high pitched voice and is known to call everyone ‘tesoro’ (darling).  Her voice has long entered my house over the years via the television so it was quite surreal to have her calling ME ‘tesoro’ in my own kitchen.

Anna has a new segment on the show where she visits foreigners living in Rome, to showcase a traditional recipe from their home country.  I was contacted by La Prova del Cuoco and asked if I would like to do the Australian episode! The decision of what to actually cook wasn’t an easy one. I presented a couple of choices, and the reasons behind each recipe and then the good ol’ Aussie Meat Pie won out! I really like the recipe I used too because there is Vegemite as an ingredient in the filling.  Imagine my disappointment when I was told I wasn’t permitted to use the word ‘Vegemite’ as this is a brand name, thus being an advertisement! We had to call it a ‘crema salata’….. which is like saying a savoury spread.

I had some wonderful Australians as my lunch guests who shared the limelight with me, Meg and Talia from the Australian Embassy and David who works at the Australian Embassy to the Holy See. Thanks to David for taking the behind the scenes photos.  We all had lots of fun and apart from filling up on Meat Pies there was much laughter to be had throughout the day.

All in all we spent 5 hours filming, cooking and eating…….. for 3 minutes and 30 seconds on TV!

This is the link to see what we got up to: —–> La Prova del Cuoco

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Spaghetti con le Sarde

Spaghetti con le Sarde

A traditional Sicilian pasta recipe which I absolutely adore, ‘spaghetti con le sarde’ is spaghetti with sardines, although for this recipe and these photos, I used fresh anchovies instead of sardines.  I used fresh anchovies because they were available at the fish market the day I did my shopping and there weren’t any sardines.  Add sweet currants, salted anchovies, fresh breadcrumbs fried in olive oil, fennel, pine nuts and a little lemon zest to complete this wonderful recipe.  The contrasting salty and sweet flavours combined with the fennel are typical of the flavours associated with recipes from Palermo.  Some recipes use sultanas, but in Sicily they use ‘uvetta passolina’ and currants are more similar to these than sultanas. I will also confess that I don’t usually weigh my ingredients when I make this, but instead throw in a handful of this and a generous pinch of that!

Spaghetti con le Sarde

  • 300g Spaghetti
  • 300g sardines or fresh anchovies
  • 100g fresh breadcrumbs (achieve by placing bread into a food processor)
  • 50g currants
  • 50g pine nuts
  • a small bunch of wild fennel
  • 5 anchovy fillets in oil
  • lemon zest
  • olive oil
  1. Clean the anchovies using your hands and not a knife.  (My local fishmonger taught me this method).  Pull off the head snapping it backwards and pulling it off.  Most of the intestines/organs will come away with the head. Slide your fingernail along the belly, opening up the fish. Rinse under cold running water.  Grab the spine at the end where the head was and pull outwards. You can decide to pull completely and you’ll remove the tail as well, or you can cut leave the tail attached by cutting the spine off at the base with a pair of kitchen scissors. Rinse, pat dry and put aside.
  2. Bring a large saucepan of water to the boil to cook the spaghetti, and add salt.
  3. Place currants in a bowl covered with hot water.
  4. Place breadcrumbs into a frying pan with a tablespoon of olive oil. Toast, stirring frequently over a medium heat until they are golden brown taking care not to burn them.  Remove and next toast pine nuts gently, watch them closely as they burn quickly.
  5. Add a generous splash (or two) of olive oi into a large frying pan.  Add the 5 anchovy fillets and cook until they break up and ‘dissolve’.
  6. Add the fresh anchovies and chopped fennel. Cook gently.  Drain currants and add to pan.
  7. Add spaghetti to the saucepan when the water is at a rolling boil and cook for about a minute less than the time given on the packet, so that it is al dente. Drain and add to frying pan with anchovies.
  8. Toss the spaghetti to ensure it incorporates all the ingredients and flavours in the frying pan.  Stir through the toasted breadcrumbs (reserve a little to sprinkle on spaghetti prior to serving), and half the pine nuts.
  9. Divide spaghetti into two bowls. Sprinkle over remaining breadcrumbs and pine nuts.
  10. Garnish with freshly grated lemon zest and a little fresh fennel.

 

 

Spaghetti con le Sarde

Gli ‘Spaghetti con le Sarde’ è una ricetta tradizionale siciliana che adoro! Per questa ricetta e queste foto ho usato le alici fresche invece delle sarde perché quando ho fatto la spesa al mercato del pesce le sarde non erano arrivate….  Aggiungere uvetta passolina (io ho usato uva di corinto), acciughe salate, pangrattato tostato, finocchietto selvatico, pinoli e una scorza di limone per completare questa meravigliosa ricetta. I sapori salati e dolci in contrasto con il finocchietto selvatico sono tipici delle ricette Palermitane.  Alcune ricette usano uva sultanina, ma in Sicilia si usa l’ uvetta passolina ‘ o l’uva di corinto. Vi confesso poi che quando preparo questa ricetta preferisco non pesare i miei ingredienti ma invece uso “una manciata di questo” e “un pizzico generoso di quello”!
Ingredienti
  • 300g spaghetti
  • 300g sardine o alice 
  • 100g di pangrattato fresco (da ottenere tritando il pane in un robot da cucina
  • 50g di uvetta passolina o uva di corinto
  • 50g pinoli
  • un piccolo mazzo di finocchietto selvatico
  • 5 filetti di acciuga in olio
  • scorza di limone
  • olio d’oliva
  1. Pulire le alici con le mani e non col coltello  (il mio pescivendolo mi ha insegnato questo metodo).  Levare la testa levandola via dal corpo con un gesto deciso in fuori.  La maggior parte degli intestini/organi verrà via con la testa. Far scorrere l’unghia lungo il ventre, aprendo il pesce. Sciacquare sotto acqua corrente fredda.  Afferrare la spina dorsale e tirare verso l’esterno. Si può decidere di tirare completamente e si rimuoverà anche la coda, o si può tagliare lasciando la coda attaccata, tagliando la spina dorsale alla base con un paio di forbici da cucina. Sciacquare, asciugare e mettere da parte.
  2. Portare una grande pentola di acqua al bollore per cuocere gli spaghetti, e aggiungere il sale.
  3. In una ciotola, coprire l’uva di corinto con l’acqua calda.
  4. Mettere il pangrattato in una padella con un cucchiaio di olio d’oliva, mescolando spesso su un fuoco medio fino a quando non sono dorati facendo attenzione a non bruciarli.  Rimuovere e tenere da parte.  Ripetere questa procedura con i pinoli, (ma senza olio d’olivo) e stai attenta perché si bruciano rapidamente.
  5. Versare olio d’olivo in una padella grande e aggiungere i 5 filetti di acciuga in olio e cuocere fino a quando non si scioglie.
  6. Aggiungere le alici o sarde e il finocchietto tritato e cuocere delicatamente.  Scolate l’uva di corinto e aggiungetelo alla padella.
  7. Aggiungere gli spaghetti alla pentola quando l’acqua è in ebollizione e cuocere per circa un minuto in meno rispetto al tempo dato sul pacchetto, in modo che sia al dente. Scolare e aggiungere alla padella con le alici o sarde.
  8. Mescolare gli spaghetti per assicurarsi che si incorporino tutti gli ingredienti e sapori nella padella.  Aggiungere il pangrattato tostato (lasciarne un po’ per mettere sugli spaghetti prima di servire), e la metà dei pinoli.
  9. Dividere spaghetti in due piatti. Cospargere il pangrattato rimanente e pinoli sopra gli spaghetti.
  10. Guarnire con scorza di limone appena grattugiata e un po’ di finocchietto fresco.

 

Decorated Sugar Cookies

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